SNAI SCOMMESSE

I mille controsensi della denuncia di Mediaset a Youtube per 500 milioni di euro




Per una volta TV GRATIS.net vuole commentare la discutibile denuncia da parte del gruppo Mediaset al popolare portale di video-sharing Youtube per la bellezza di 500 milioni di euro. Appena uscita la notizia ha fatto…

SNAI SCOMMESSE

Per una volta TV GRATIS.net vuole commentare la discutibile denuncia da parte del gruppo Mediaset al popolare portale di video-sharing Youtube per la bellezza di 500 milioni di euro. Appena uscita la notizia ha fatto subito un gran polverone sul web (voluto?) e in particolare, ovviamente, su TgCom e i telegiornali dei canali Mediaset.

Questa probabilmente non è una semplice denuncia, ma essendo Mediaset proprietà come tutti sanno del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, senza far politica, può essere considerato come un tentativo di privatizzare parte della rete Internet, diventata ormai l’ultimo baluardo della parola “Gratis” e dove la censura non è riuscita a mettere radici. Questo fatto non va bene alle tv e alle major perchè ovviamente significa meno introiti e vogliono anche loro una fetta del Web che è la patria dei giovani, delle iniziative personali e della libertà.

Ecco la notizia riportata da TgCom:

Il Gruppo Mediaset ha citato in giudizio, presso il tribunale Civile di Roma, YouTube e Google ”per illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprieta’ delle societa’ del Gruppo”. Lo fa sapere la stessa Mediaset, che ha chiesto un risarcimento di almeno 500 milioni di euro, per il solo danno emergente, cui vanno aggiunti gli introiti pubblicitari persi per la mancata vendita degli spazi sui programmi diffusi in rete.

Il colosso dell’emittenza privata ha riferito, inoltre, di aver realizzato un’indagine a campione, grazie alla quale, ”alla data del 10 giugno 2008, sono stati individuati sul sito YouTube almeno 4.643 filmati di nostra proprieta’, pari a oltre 325 ore di materiale emesso senza possedere i diritti”.
Il Gruppo di Cologno conclude che ”alla luce dei contatti rilevati e vista la quantita’ dei documenti presenti illecitamente sul sito, e’ possibile stabilire che le tre reti televisive italiane del Gruppo abbiano perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori”.

Riflettiamo un attimo, meno introiti fino ad un certo punto, infatti Youtube ha una visibilità planetaria ed è un enorme mezzo di pubblicità gratuita e anche fonte di ricchezza da parte delle grandi major all’estero. Il fatturato di Mediaset e delle altre tv è solo una minuscola parte rispetto ai guadagni di Youtube/Google. 500 milioni di euro? E per che cosa? Quando non si sa bene a cosa si va incontro, invece di un tentativo di dialogo, le reti televisive come Sky e Mediaset preferisce denunciare direttamente. In questo modo i giornalisti vanno a nozze anticipando sui giornali e telegiornali giudizi affrettati non capendo nulla di come in realtà stanno le cose. Infatti chi denuncia per primo viene considerato dagli ignoranti la parte lesa per principio. E’ un dato di fatto.

Altra considerazione da fare: Youtube è nato ormai tre anni fa, a che serve una denuncia per violazione di copyright dopo tutto questo tempo, quando anche i muri sanno che contiene materiale proveniente da decine di migliaia di tv di tutto il mondo? Le tv americane e altre internazionali sono state più furbe (o semplicemente più intelligenti) e hanno siglato accordi con il colosso dei video-sharing per l’apertura di un proprio canale dove inserire i propri video. La Rai e Mediaset per esempio hanno aperto un loro piccolo portale video che per forza di cosa è poco visitato. Per di più quest’ultima ha anche una sezione di propri video-on-demand a pagamento che sta andando nel dimenticatoio. Per forza, con l’avvento dell’era video-sharing chi è quel cretino che paga per vedere cose che si trovano tranquillamente e gratuitamente in ogni angolo del Web?

Un’altra tesi all’apparenza stupida ma che alla fine è la più papabile è quella che, sollevando questo polverone, si sono fatti un sacco di pubblicità per rilanciare il loro servizio a pagamento e la loro minuscola sezione video. Se si guardano le statistiche del portale, si noterà subito un’impennata di visite… chissa perchè!

I più attenti avranno notato anche una cosa che alla luce della denuncia di questi giorni appare in tremenda controtendenza con le loro azioni legali. Su TgCom che ci fanno centinaia di video presi direttamente da Youtube? Alcuni di voi ricorderanno anche che più di una volta hanno inserito nelle loro pagine video che poi sono stati costretti a togliere per gli avvisi di querele da parte di altri soggetti. Per la serie… siamo tutti sulla stessa barca. Per di più ieri (31/07/2008) a Studio Aperto hanno fatto un intero servizio sulle parodie dei film ridoppiati e a Studio Sport le uniche immagini di Riccò che sono stati in grado di trovare erano quelle di Youtube con simbolo in bella vista dello stesso e de L’Equipè. E che dire del programma tv “Talent 1“? 99 video su 100 sono tratti da Youtube. Bel rapporto che hanno col colosso video, non c’è che dire.

Queste sono solo alcuni dei punti su cui è possibile riflettere. Con l’avvento di decine di migliaia di portali video, l’offerta della tv di stato e commerciale ha subito un calo drastico sotto l’aspetto qualità, derivato anche dall’abbattimento dei costi di produzione video dove ormai chiunque può filmare o fare notizia a costo nullo. E’ naturale che le major televisive non ci stiano a questo allargamento e come unico tentativo non rimane che denunciare per non perdere la loro ormai piccola fetta di mercato. Col senno di poi capiranno che le loro azioni saranno un grosso errore a livello di immagine aziendale. Una denuncia non risolve certo la questione ma fa vedere un’immagine negativa di sè a milioni di internauti italiani e di tutto il mondo.


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  1. 3 Responses to “I mille controsensi della denuncia di Mediaset a Youtube per 500 milioni di euro”

  2. By Vin on Aug 1, 2008 | Reply

    Condivido in pieno.

  3. By freddy on Aug 13, 2008 | Reply

    che dire… credevo che la stupidità si limitasse alla politica italiana… uh! ma guarda caso berlusconi è anche il nostro presidente! :p

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