SNAI SCOMMESSE

Come aprire e gestire una web-radio professionale conforme alla Legge




Creare un web-radio professionale richiede oltre che ad una certa costanza e volontà, anche delle norme e degli oneri da rispettare per poter rientrare nella completa legalità. Non è un sogno impossibile e la somma…

SNAI SCOMMESSE

webradioCreare un web-radio professionale richiede oltre che ad una certa costanza e volontà, anche delle norme e degli oneri da rispettare per poter rientrare nella completa legalità. Non è un sogno impossibile e la somma di denaro da investire non è proibitiva. Nel blog degli amici di Coolstreaming, ho trovato un interessante articolo riguardante questo aspetto meritevole di attenzione e approfondimento.

Per web-radio si intendono le emittenti radiofoniche che trasmettono in forma digitale in streaming il proprio palinsesto attraverso Internet, sulla rete telematica, risultando accessibili con qualsiasi strumento in grado di accedere alla Rete. In alcuni casi si tratta di radio tradizionali, ricevibili via etere in FM, che ampliano il proprio raggio di ascolto ripetendo le trasmissioni in linea; in altri casi si tratta di emittenti, amatoriali o meno, che mettono a disposizioni i propri programmi esclusivamente per una fruizione su Internet.

Attualmente, parlare di web-radio, in Italia, non è cosa facile per diversi motivi: probabilmente per la mancanza di attenzione, o considerazione, da parte degli organi competenti; oppure perché ancora non la si vede come uno strumento destinato a crescere. Tra chi segue percorsi diversi all’interno del panorama delle web-radio italiane, ci sono da ricordare le frequenze alternative della “Indipendent Noise Republic Radio Station” che trasmette solo musica sotto licenza della “Creative Commons/Free Art License” (copyleft). Se invece sarà utilizzata per scopi commerciali dobbiamo far fronte a dei pagamenti ad organi quali la SIAE e la SCF. Vediamo nel dettaglio quali sono queste norme e quali strumenti utilizzare per creare una web-radio di qualità.

L’uso di opere protette dal diritto d’autore deve essere sempre autorizzato in via preventiva dai titolari del diritto: ciò vale anche per le utilizzazioni in rete. La SIAE concede le autorizzazioni per conto degli autori e degli editori associati alla SIAE ed alle società d’autori ad essa collegate in virtù di accordi di rappresentanza. In particolare, per le opere musicali appartenenti al repertorio amministrato dalle SIAE, la licenza deve essere ottenuta in tutti i casi in cui l’utilizzo di musica su Internet avviene, per esempio, in una delle seguenti forme:

  • Siti “portali” che offrono agli utenti l’accesso guidato alla rete, con l’offerta di canali tematici dedicati alla musica
  • Siti che effettuano la diffusione in streaming di opere o frammenti di opere, video clip, concerti ed altri eventi musicali, dal vivo o in differita
  • Siti che offrono opere musicali in streaming con programmazioni predefinite (web-radio)
  • Siti che offrono in streaming programmazioni televisive predefinite contenenti opere musicali (web-tv)
  • Siti che svolgono attività di promozione, distribuzione e vendita mediante downloading di file musicali, in qualsiasi formato di compressione
  • siti aziendali, industriali, istituzionali che contengono musica come complemento
  • siti di artisti, autori, editori e produttori fonografici per l’autopromozione delle loro opere musicali
  • siti che offrono podcasting con contenuti musicali

Per regolarizzare l’attività di webcasting è necessario sottoscrivere la specifica “Autorizzazione della SIAE“, che prevede tariffe diversificate in relazione alla quantità di musica presente all’interno del palinsesto della web radio e a criteri soggettivi del soggetto titolare del sito (circa 240 euro annui se non supara i 30 ascoltatori contemporanei, altrimenti il doppio).

Oltre alla SIAE, c’è anche la SCF. Infatti la SIAE gestisce e tutela i diritti relativi alla composizione musicale (musica e/o testo), sia nel caso venga eseguita dal vivo, sia nel caso venga riprodotta su disco. Tali diritti sono da corrispondere all’autore della composizione e all’editore del brano. La SCF, invece, gestisce e tutela i diritti relativi alla registrazione discografica (cioè all’incisione su supporto dell’opera musicale). Tali diritti sono da corrispondere al produttore della registrazione e all’artista che ha prestato la propria interpretazione all’incisione.

Una volta regolamentata dal punto di vista legale, ora vediamo quali strumenti scegliere (anche gratuiti) per creare e gestire una web-radio professionale:

  • Winamp e Shoutcast: quest’ultimo è un plug-in gratuito sviluppato per il sofware multimediale Winamp per pubblicare la propria web-radio in streaming (gratuito)
  • Xautomation: automatizza la regia gestendo la programmazione pubblicitaria e altri servizi riguardanti i messaggi di advertising (a pagamento)
  • Mbstudio: è un potente software di regia automatica che trasforma il computer in una stazione radio, gestendo tutto l’audio presente sull’hard disk: jingles, notiziari, canzoni. Riproduce stazioni radio web o satellitari e scarica automaticamente notiziari o rubriche da internet (a pagamento)


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  1. One Response to “Come aprire e gestire una web-radio professionale conforme alla Legge”

  2. By mary on Jan 24, 2011 | Reply

    segnalo http://www.findradio.net , unda directory di web radio, per chi volesse dare un po di visibilità alla radio

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