SNAI SCOMMESSE

Archive for May, 2007

Diventa produttore e crea la tua Internet TV. Equipaggiamento – Computer (Lezione 4)

Thursday, May 10th, 2007

Ci manca ancora un componente fondamentale per fare Internet TV. L’analisi dell’equipaggiamento è quasi conclusa. Dopo aver parlato di fotocamera/videocamera, sistemi audio e strumenti per l’illuminazione, non ci resta altro che un bel computer per poter elaborare tutto quello che abbiamo registrato.

Per prima cosa dobbiamo trasferire il nostro lavoro dal dispositivo video al pc. Ricordate? Molto meglio avere a disposizione una videocamera Mini-DV per la facilità di trasferimento. Per far ciò ci serve un cavetto. Solitamente ce ne sono di 2 tipi e sono inclusi nella confezione di acquisto della fotocamera/videcamera:

  • Cavo USB: E’ il cavo classico, il più usato. Si collega alla porta USB 2.0. Una volta che il vostro pc ha rilevato l’hardware, è possibile il trasferimento delle informazioni semplicemente copiando il contenuto sul vostro hard disk. Se il vostro computer non rileva immediatamente la periferica, è sufficente installare i driver presenti nel cd che trovate nella confezione d’acquisto del dispositivo video. La velocità di trasferimento può arrivare a circa 400 Mb/sec anche se la velocità standar è molto minore.
  • Cavo Firewire: Consentono una velocità di trasferimento molto molto elevata e le porte sono disponibili su computer recenti. Il funzionamento base è praticamente identico a quello descritto per il cavo usb. Si usa soprattutto per quanto rigurda le videocamere data la grande mole di dati che deve essere trasferita sull’hard disk. La velocità di trasferimento può arrivare anche a 800 Mb/sec ma per il trasferimento dei filmati è sufficente una velocità di 100 Mb/sec.

Per elaborare i filmati di una videocamera e portarli ad uno standard che ne permettano la messa in onda sul web, serve un pc abbastanza potente. Per quelli della fotocamera non c’è bisogno in quanto i lavori sono già compressi. Per questi ultimi, va bene un pc da 256 Mb di Ram, un processore a 900 MHz e qualche Gb di spazio libero su disco fisso. Per poter fare video-editing di un certo livello invece, è consigliato un sistema da 2 GHz, 1 o 2 Gb di Ram e almeno 30 Gb di spazio libero su disco fisso.

Abbiamo terminato il capito riguardante l’equipaggiamento fondamentale, dalla prossima lezione ci occuperemo delle tecniche di capturing audio e video. Per qualsiasi domanda o precisazione scrivete o commentate l’articolo.



Diventa produttore e crea la tua Internet TV. Equipaggiamento – Luce (Lezione 3)

Sunday, May 6th, 2007

Continuiamo il nostro corso parlando dell’illuminazione ambientale durante la produzione del nostro lavoro. Più un video è professionale, più abbiamo bisogno di piccoli accorgimento che rendono il nostro progetto ben fatto.

La luce è un aspetto che molto spesso si trascura ma è il valore aggiunto che molto spesso fa la differenza. La luce è molto importante perchà aumenta la percezione dello spazio; con la luce si crea atmosfera, trasparenza e altri effetti speciali.

Se volte creare un film, questo aspetto è di fondamentale importanza. Un riflettore opportunamente orientato può fare la differenza nella vostra produzione. Anche per gli ambienti esterni si usa spesso la luce artificiale in aggiunta alla luce naturale, sia per accentuare o ridurre il contrasto tra luce e ombra, che per concentrare l’attenzione su un dettaglio importante. Se non si hanno grandi pretese, questa lezione può essere ignorata.

Per affrontare al meglio questo argomento ci viene in aiuto un articolo di Maurizio Longano pucclicato su Light Education che ci aiuta descrivendoci al meglio gli strumenti utilizzati e alcuni consigli da adottare. Se viene utilizzata una sola fotocamera o videocamera, c’è un vantaggio in accuratezza perchè le luci si basano solo su quella videocamera mentre in uno studio televisivo che ha più cineprese, la situazione diventa più complessa (c’è una luce base e una o più supplementari). Normalmente si posizionano e si puntano i fari utilizzando velatine, tulle, diffusori con differenti caratteristiche di trasmissione luminosa.

Alcune tipiche sorgenti luminose usate per il cinema e per la televisione, possono provenire da una posizione posteriore o laterale con una bassa angolazione (altezza delle spalle); il loro compito è quello di rinforzare il contorno del viso. Per aggiungere brillìo agli occhi si posiziona un faretto (eye-light o basher) il più vicino possibile alla cinepresa. Oltre a questi proiettori “speciali”, ci sono altri accessori che alterano le caratteristiche della luce quando vengono posti davanti a un faro. Le alette paraluce, le bandiere francesi (french flags), i fustoni, sono intelaiature di materiale opaco (lamierini annerito – panno nero) che poste davanti a una sorgente luminosa, ne controllano il raggio, generalmente “mascherando” zone di luce indesiderata.

I gobo sono modelli in lega resistente al calore che riproducono svariati disegni sui fondali, su scenografie, su persone e si utilizzano con proiettori muniti di un sistema ottico con possibilità di messa a fuoco (sagomatori, seguipersone). Il musetto è un imbuto di metallo o di fibra resistente al calore, solitamente nero, che si mette davanti a un faro Fresnel in posizione ”flood” per rimpicciolire il raggio di luce senza aumentare lìintensità; con altri fari il musetto ha la funzione di eliminare la luce spuria. Per riprese in esterno ma talvolta anche in studio, si utilizzano degli schermi di varie dimensioni e con diversi tipi di superficie riflettente: leggermente specchiata, granulare o opacizzata. La funzione di tali schermi è quella di riempie di luce le zone in ombra.

Questi strumenti professionali costano molto e non vale la pena utilizzarli se si tratta di un video amatoriale o giù di lì. Per questo tipo di progetto è sufficente utilizzare dei che appunto riflettono la luce nel punto desiderato, pannelli riflettorilampade (gli strumenti più classici ed economici di potenze differenti), lampade cinesi (per creare atmosfera… per intenderci sono quelle grosse palle di materiale trasparente con dentro una lampadina potente) e diffusori di luce (oggetti semiprofessionali e abbastanza economici; consentono di regolare la luce e la direzione di essa).

Ora, alcuni consigli utili:

  • E’ consigliabile evitare fondali o spazi bianchi troppo vicini al viso del soggetto da riprendere.
  • Un vestito scuro su un fondale scuro non rivela nessun colore e nessuna forma.
  • Attenzione allo scintillio di materiale altamente riflettente sulla scena.
  • Oggetti luminosi o d’argento richiedono un’illuminazione riflessa e diffusa, possibilmente impiegando schermi bianchi.
  • Lo spray anti-riflesso serve per attenuare luccichii indesiderati.
  • Per rendere più visibile una scena con la pioggia è necessario una forte controluce e una consistente luce di taglio; lo stesso vale per la neve, diminuendo di poco l’intensità luminosa.

Per un maggior approfondimento sull’argomento andate su Light Education.

Abbiamo finito il nostro viaggio per quanto riguarda gli aspetti base (video, audio, luce). Nella prossima lezione inizieremo a parlare degli strumenti hardware che ci servono per scaricare i vostri lavori dalla fotocamera/videocamera al pc.



Diventa produttore e crea la tua Internet TV. Equipaggiamento – Audio (Lezione 2)

Tuesday, May 1st, 2007

Benvenuti alla seconda lezione del nostro corso. L’indice lo trovate nel post di presentazione. Oggi parleremo di audio e più precisamente di microfoni.

Per creare video di buona qualità tra cui film da inserire su internet, l’audio ha un ruolo molto importante, soprattutto se ci sono dei dialoghi. Non tutti i microfoni vanno bene, molti infatti fanno quel brusio che dà tanto fastidio e rende difficoltoso l’ascolto. Un cattivo audio è deleterio per l’intero progetto.

Molte fotocamere e alcune videocamere non dispongono di un microfono di buona qualità, quindi a seconda di ciò che volete produrre, è necessario disporre di un microfono esterno che consenta di ottenere un suono il più professionale possibile. Al momento ci sono buoni microfoni utili per il nostro scopo con un prezzo abbordabile (da 25 euro in su).

Ci sono diversi tipi di microfono a seconda dello scopo del nostro progetto. Ve ne elenco alcuni:

  • Classico: anche chiamato il gelato. E’ il microfono per antonomasia, il più usato stile reporter. Consigliato per chi vuole creare un progetto con dei servizi stile TG o film-documentari tipo quelli di Michel Moore. Può essere con o senza fili.
  • Presentatore: E’ quello che usano i presentatori tv o a teatro. Per intenderci quello piccolissimo che si attacca alla camicia. E’ un po’ più costoso del precedente ma permette una certa mobilità. Consigliato nei monologhi e nelle rappresentazione teatrali.
  • Film: Detto anche shutgun per la sua forma bislunga simile a un fucile da caccia. E’ quello che vedete nel dietro le quinte di un film e ricopre un’area abbastanza vasta. Per l’appunto usato nella creazione di opere cinematografiche. Il suono che ne risulta è purissimo e senza brusii esterni. Costa qualche centinaia di euro.
  • Wireless: Microfono senza fili affidabile e abbastanza costoso. Avendo tecnologia wireless può interferire facilmente con onde radio e creare problemi. Bisogna assicurarsi prima di usarlo che l’audio non abbia interferenze esterne che ne impediscano il corretto funzionamento.
  • Cuffie: Da quando è nata la possibilità di videochiamare con internet c’è stato un boom nella produzione e nella vendita di questo tipo di dispositivi che incorporano anche un microfono. Il prezzo varia da 10 euro fino a qualche centinaio di euro per quelle più performanti che filtrano il brusio esterno e permettono di ottenere un suono limpido e uniforme. Usato soprattutto nei quiz televisivi e nelle chat.

Ci sono tanti microfoni esterni che possono fare al caso vostro. La scelta ricade in primis in base a ciò che volete realizzare e successivamente alla qualità del dispositivo audio e al livello di professionalità che volete raggiungere. Ovviamente maggior qualità implica maggior prezzo.



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